Dalla vecchia alla nuova emigrazione dei Molisani

Dalla vecchia alla nuova emigrazione dei Molisani

Ripercorriamo  brevemente le quattro fasi  del percorso migratorio dei molisani nel mondo.

Dalla fine del 1800 e fino al 1900 i molisani che hanno lasciato la nostra terra sono stati 136.355 pari a  2,6% della popolazione totale con destinazione Brasile, USA ,Canada, Argentina, Germania e Svizzera. I porti principali erano quello di Genova, quello di Napoli e quello di Palermo, ovviamente i Molisani partivano da quello di Napoli. I primi a partire  furono gli uomini , i paesi avevano bisogno delle braccia e  di chi poteva sottoporsi a lavori anche estremi , il resto della famiglia rimase a casa con tutti i grossi problemi di vivibilità. Il viaggio che affrontarono oltreoceano fu in condizioni quasi invivibili, un ammasso di carne umana accovacciata che si separava solo quando bisognava mangiare un pezzo di pane. Si dormiva vestiti con le scarpe l’uno vicino all’altro per riscaldarsi . I servizi igienici quasi inesistenti. Era questo il viaggio per trovare lavoro e mandare a casa, in Italia, le pezze( i dollari).

Dal 1900 fino al dopo guerra della prima guerra mondiale ci fu la seconda ondata migratoria  che rispetto alla precedente non cambiò di molto il modo di vivere nel lungo viaggio verso i paesi dell’America. In questi anni partirono dal Molise circa 160.000 molisani e ne rientrarono oltre 57 mila.  Le destinazioni furono quasi sempre le stesse , partì solo  più manodopera specializzata e non solo contadini.

La terza ondata migratoria inizia dopo il 1920 e prosegue fino agli anni che precedono la seconda guerra mondiale.  La prima guerra mondiale lascia ancora più problemi ai molisani e la richiesta di emigrare diventa sempre più forte , anche se in questi anni ci furono delle restrizioni da parte del governo Italiano che non voleva che tanta gente lasciasse l’Italia per altri paesi.

 La quarta ondata migratori iniziò dai primi anni del 1950 e si protrasse fino agli anni ottanta. La destinazione non fu più la stessa , andare oltreoceano, ma verso i paesi europei.  La scelta primaria fu per l’Inghilterra, la Germania (frutto dell’accordo Italo-tedesco per la manodopera), la Francia, la Svizzera e molto ridotta la partenze per la Spagna. Per i paesi oltreoceano le destinazioni furono il Canada ,il Brasile, USA e Australia.

In questo secolo di emigrazione 1880 – 1980 abbiamo assistito a  fasi di emigrazione di massa dovuti principalmente alla miseria che ha attanagliato migliaia di famiglie senza lavoro e senza un posto decente dove vivere, questo dovuto sia per la loro situazione familiare , sia per i conflitti mondiali che hanno devastato i patrimoni edilizi e la perdota di lavoro. Dagli inizia degli anni  del 1980 (chiamiamoli di progresso economico) il Molise  ha colto una sola parte della crescita globale dell’Italia e delle altre regioni Italiane. In questi anni ,forse, non ha saputo utilizzare a pieno i fondi europei ( POR), non ha pensato alle grande via di comunicazione ( una componente necessaria per la crescita economica) , non ha fatto un programma di sviluppo per ridare fiducia ai borghi ormai abbandonati dagli esodi di massa degli anni precedenti, diciamo che si è accontentata dell’essenziale. Da qui nasce il fenomeno che tutti parlano dei “cervelli in fuga”, la parte migliore per la ripresa di un paese e nel nostro caso di una regione già sofferente da un secolo e più. La domanda che dovremmo porci, perché i nostri giovani , sia essi con professioni molto elevate, sia giovani specializzati e tecnicamente molto preparati, sia giovani in cerca del solo lavoro. La risposta sta proprio in quello che pocanzi abbiamo detto , cosa abbiamo fatto per far trovare un terreno fertile per le nuove nostre generazioni quando tutto era possibile?

Alcuni dati ISTAT (un po’ vecchi) ma indicativi del Molise.

Indicatori di povertà relativa. Molise e Italia. Anno 2018 (valori percentuali)

Incidenza di povertà relativa individuale del 18,0% rispetto al 17% dell’Italia e  del 17,5% rispetto all’11,8% dell’Italia relativa per le famiglie. Fonte: Elaborazione Istat su dati Conto economico degli enti sanitari locali (CE)

Finanziamento effettivo della spesa sanitaria. Molise e Italia- Anni 2016-2018

Anno 2016 abbiamo avuto 650 milioni di euro pari a 2.089 euro per abitante – In Italia ogni abitante ha avuto 1.886 euro

Anno 2017 abbiamo avuto 639 milioni di euro pari a 2.066 euro per abitante – In Italia ogni abitante ha avuto 1.892 euro

Anno 2018 abbiamo avuto 618 milioni di euro pari a 2.o12 euro per abitante – In Italia ogni abitante ha avuto 1.913 euro. Fonte: Elaborazione Istat su dati Conto economico degli enti sanitari locali (CE)

Dove vanno i giovani molisani :

I paesi Europei dove cercano lavoro e si trasferiscono i più giovani molisani :

Inghilterra (prima della brexsit) Germania, Francia e Spagna.

Nord  e centro Italia :

Lombardia (Milano) , Emilia Romagna, Piemonte, Lazio (Roma)





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