L’anfiteatro di Larino – Città Romana nel Molise

Della sua costruzione certa non si hanno conferma, molto probabilmente l’anfiteatro è stato costruito tra il 70 e il centocinquantesimo anno d.C.. La costruzione dell’anfiteatro è stata fatta nella zona di Piana S. Leonardi , questo  per volere di un benestante aristocratico del posto di cui si hanno traccia per aver trovato delle scritte su una delle quattro porte di ingresso.

La struttura è ad arena e costruita nel centro del paese con una parte edificata direttamente a livello del terreno (piano strada)  e una parte al di sotto del piano stradale con sei metri circa di profondità. Vicino alla struttura ci sono le terme con le vasche del calidarium (bagni in acqua calda) e del frigidarium ( bagni in acqua fredda) con l’impianto per il riscaldamento delle acque ancora visibile. Se dovessimo fare un paragone con il sistema di riscaldamento attuale potremmo ben dire che il sistema è uguale, chiaramente con tecnologie diverse. Pe riscaldare l’ambiente si faceva passare l’acqua sotto il pavimento e non avendo tubi si rialzava il pavimento con delle colonne per poi procedeva alla canalizzazione delle acque. Nelle terme sono ancora visibili le decorazioni di vari soggetti, molto amate dai romani e in special modo dove si facevano i bagni. Ben visibile una domus (abitazione romana) che conserva un mosaico con soggetto marino ancora discretamente visibile. Degli otto mosaici ,alcuni policromi altri bicromi , ritrovati nelle varie domus, tre sono conservati  nel museo civico di Palazzo Ducale a Larino.

La base dell’anfiteatro è a forma ellittica con dodici porte secondarie e quattro principali e con una capienza di circa quindicimila persone (spettatori). Come gran parte degli anfiteatri romani anche questo di Larino veniva utilizzato per combattimenti vari. Delle quattro porte principali due venivano utilizzate per i combattimenti di cui una serviva per fare entrare i gladiatori e un’altra per quelli che rimanevano uccisi nell’arena. Nell’anfiteatro vi erano tre settori, l’ima  cavea dove sedevano i rappresentanti della classe più alta, la media cavea un settore per spettatori di ranco inferiore e la summa cavea per spettatori comuni. Tutta l’area dell’arena è ben conservata ed ha una fossa con intorno un canale per raccogliere e convogliare le acque (euripo).

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