Il castello di Macchiagodena è situato sulla parte più alta del comune dove sono ben visibili le torri a difesa del lato più accessibile, mentre il lato opposto è situato su un burrone a strapiombo che non consentiva ai nemici di potervi accedere con tranquillità. L’impianto ha le caratteristiche delle fortificazioni costruite nell’era angioina dove ci sono due torri predisposte al lato più debole del castello e più facilmente penetrabili più un torrione a forma ellittica. Intorno al secolo XVII le torri furono dimezzate per l’adeguamento alle nuove tecniche difensive che prevedevano le armi a fuoco con i cannoneggiamenti. Il paese era accessibile da tre porte, la Porta Maggiore chiamata anche del mercato, la Porta nuova e la Porta Vecchia. Con il passare dei secoli il castello è stato più volte modificato e ristrutturato così sono scomparsi i fossati e i merli. Dopo il terremoto del 1805 il castello fu modificato, furono apportate diverse variazioni onde evitare che potesse arrecare danni alla popolazione. Nel castello si sono avvicendate diverse famiglie, dai Candelmo alla famiglia Pandone, poi ancora altre famiglie fino ai Caracciolo che vendettero il feudo alla famiglia Centomani che ne tenne il possesso fino all’abolizione della feudalità.
Il Castello di Macchiagodena – Molise
